Passione Auto

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Immagina di avere a disposizione una sportiva di razza pura avvolta da una splendida carrozzeria lucente ed una strada chiusa al traffico o meglio una pista. Immaginatevi un uomo che, appena calato nell’abitacolo, non è più un uomo, ma un amalgama di meccanica ed elettronica in simbiosi con il sedile di guida. Il suo cuore pare scoppiargli in petto nel momento in cui il motore si avvia, il muscolo della gamba sinistra va quasi in tetano nel premere la possente frizione, mentre il braccio destro si tende come un arco per azionare la vetusta leva del cambio: la prima è inserita. Il piede destro accarezza con decisione l’acceleratore, il motore sale di giri e la frizione stacca con violenza scaricando tutti i cavalli sui due enormi pneumatici superibassati posteriori. L’urlo rabbioso del motore, lo stridio e l’odore di gomma bruciata penetrano all’unisono nell’abitacolo mentre una forza incontrastabile lo schiaccia letteralmente al sedile, tanto che la testa sembra strapparglisi dal collo. Prima, seconda e siamo già oltre i 100 Km/h, inserisce la terza e mentre la spinta pare inesauribile si avvicina la prima curva, lenta, tocca appena i freni le cui pinze mordono come caimani i dischi e scala in seconda con una doppietta che porta l’ago del contagiri oltre i 6000; il motore è già in tiro ed il retrotreno è da domare in controsterzo sul filo della coppia, per uscire già diritti e pronti a tirare tutta la marcia fino al limite dei giri: terza, quarta ed il tachimetro è già sui 200 Km/h a questo punto ormai l’adrenalina scorre come un torrente in piena e travolge i sensi che hanno la meglio sulla logica e sulla ragione: adesso è la passione che comanda, una sorta di endorfina congenita, scritta nei geni, cresciuta con te negli anni e maturata impazientemente nell’attesa di potersi esprimere completamente e di farti assaporare tutto il suo gusto unico.

Questo è il nostro concetto di passione per l’auto che non è più un semplice mezzo di trasporto ma un estensione del corpo, della mente e della personalità, un esoscheletro da mantenere pulito e lucente, da indossare come un guanto di pelle pregiata da dirigere come un’orchestra mentre suona la sua splendida sinfonia.

Navigando su Internet si trovano decine di siti e video che trasudano passione per le auto da ogni poro: sfide epiche tra supercar che mangiano l’asfalto, prove su pista condotte da pilota in tuta e casco o divisa sponsorizzata, tutto bellissimo, molto professionale e ben realizzato ma tra tutti siamo rimasti particolarmente colpiti da un giovane ragazzo, classe 1987, che, quando nasceva, chi sta scrivendo prendeva la patente e già da anni aveva in testa, come sarà poi per lui, una cosa sola, le auto. Stiamo parlando di Davide Cironi direttore del network “Drive Experience” . Anche se non abbiamo avuto ancora il piacere di fare la sua conoscenza diretta, ciò che già ci lega a prescindere sono le auto che lui tanto ama e il modo schietto, semplice e genuino con cui le racconta e che condividiamo pienamente. Auto che noi, ragazzi di altri tempi, abbiamo respirato, sognato e talvolta anche guidato quando erano ancora in produzione e lui non era ancora nato oppure era piccolino. Parlo di Ferrari come la F40, della Testarossa, Di Alfa Romeo come la 75 Turbo Evoluzione , della SZ della Giulia GT 2000 Veloce . Tutto ciò dimostra che la passione per le automobili non ha tempo, è una cosa congenita, è scritta nel DNA e che ci sono auto che rimarranno per sempre dei punti di riferimento inimitabili ed irripetibili anche per chi non le ha viste presentare quando erano nuove. Complimenti a Davide Cironi che ha saputo trasmettere tutto questo con anima e cuore.

Lo Staff di AutoConsulting

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