A causa della diminuzione del costo dei carburanti che abbiamo apprezzato negli scorsi anni grazie al crollo delle quotazioni del petrolio, gli automobilisti hanno indirizzato i loro acquisti prevalentemente verso modelli a benzina, gasolio o ibridi abbandonando quelli alimentati a GPL. I numeri delle vendite relativi al 2015 ed al 2016 evidenziano cali consistenti, ma all’orizzonte si intravedono scenari che potrebbero favorire un’inversione di tendenza. Facciamo riferimento al possibile rialzo del prezzo del petrolio dovuto ad un taglio della produzione praticato dall’Opec, taglio che, allo stato attuale, non ha avuto grosse conseguenze, compensato probabilmente in parte anche dall’aumento della produzione USA. Questo induce a pensare che il giro di vite da parte dell’Opec possa continuare od addirittura inasprirsi portando ad un graduale aumento dei prezzi dei carburanti. Altro fattore che potrebbe portare i clienti verso l’acquisto di auto a GPL è, come spiegato in altro articolo, l’applicazione sempre più frequente di blocchi della circolazione delle auto a gasolio (anche Euro 6) in molte grandi città Italiane ed europee che potrebbero scoraggiare l’acquisto di auto diesel. Infine, da non sottovalutare anche l’effetto “dieselgate” che potrebbe aver risvegliato negli automobilisti una maggiore consapevolezza ecologica. Effettivamente, analizzando i dati delle vendite di auto a GPL del primo semestre del 2017, si nota già un segno positivo. Probabilmente l’introduzione di nuovi modelli interessanti, di cui parleremo più avanti nell’articolo, e le suddette considerazioni, potrebbero aver già iniziato a far sentire i propri effetti. Ad ogni modo, se si prevede di cambiare l’auto nel breve periodo e si percorrono almeno 15.000 Km annui potrebbe essere il momento di prendere seriamente in considerazione anche questo tipo di alimentazione.
Diciamo innanzitutto che nel panorama delle motorizzazioni disponibili noi prediligiamo i motori turbo a benzina convertiti dalla casa a GPL, questo perchè unitamente al risparmio vengono mantenuti i vantaggi di questa tipologia di propulsori ovvero: valori di potenza e coppia più altri rispetto ad un aspirato di pari cilindrata ed ottime doti di accelerazione e ripresa in ogni condizione di utilizzo. Alcuni turbo GPL infatti hanno una messa a punto che va a compensare se non quasi ad annullare il fisiologico calo di prestazioni dovuto all’impiego del gas. Su certi aspirati, specialmente di 1200/1400 Cm3 con una potenza inferiore agli 80 CV oppure i 1600/1800 Cm3 con meno di 120 CV, è frequente avvertire un certo calo di prestazioni (specialmente in ripresa con le marce più alte) nel classico passaggio da benzina a GPL. Comunque, gli impianti di ultima generazione si sono molto evoluti e se la casa sceglie di “gasare”un motore di potenza adeguata, si riesce molto più di un tempo a contenere il “gap” prestazionale. Ne è un esempio la Opel Corsa 1.4 litri da 90 cavalli a 6000 giri/min aspirato con 124 Nm di coppia a 4000 giri/min che nonostante l’assenza del turbo mostra una certa brillantezza anche nell’impiego a GPL. Non a caso è stata acquistata dalla maggior parte dei clienti Italiani visto che è la più venduta nei primi mesi del 2017. In linea di principio, possiamo dire che se le prestazioni non sono fondamentali oppure se si impiega l’auto prevalentemente in città, la scelta di un aspirato è più che corretta, ma se si deve utilizzare spesso l’auto a pieno carico con famiglia a seguito oppure su strade di montagna ed in autostrada l’aiuto della turbina risulterà prezioso anche per limitare i consumi oltre a consentire di muoversi adeguatamente in ogni situazione.
Tornando a parlare dei turbo a GPL, sono presenti a listino modelli molto interessanti: il gruppo FCA ha in produzione da tempo il motore 1.4 Turbo a GPL da 120 CV a 5000 giri/min e una coppia di 206 Nm a 1750 giri/min che equipaggia l’Alfa Romeo MiTo che con un accelerazione di 8.8 da 0 a 100 Km/h, una velocità massima di 198 Km/h ed un consumo medio di 12 Km/l, detiene, allo stato attuale, il primato della più sportiva tra le GPL della sua categoria, segue a ruota la sorella maggiore Alfa Romeo Giulietta con lo stesso motore ma con coppia di 215 Nm a 2500 giri/min che, dato il maggior peso, perde oltre un secondo nel passaggio da 0 a 100 Km/h, raggiunge 195 Km/h di velocità massima e percorre circa 12 Km/l. Stessa motorizzazione è adottata dalla Fiat Tipo in tutte le carrozzerie (tre volumi, due volumi e station wagon) ha prestazioni simili alla Giulietta anche dal punto di vista dei consumi ma con un impostazione meno sportiva, maggior spazio per bagagli e passeggeri ed un prezzo più contenuto. La Dacia, del gruppo Renault, ha di recente adottato un’interessante motorizzazione a GPL. Si tratta del noto tre cilindri a benzina di 0.9 litri turbo da 90 CV a 5000 giri/min con coppia di 140 Nm a 2250 giri/min. Questa unità è disponibile sia sulla Sandero che sulla Logan MCV con un sovrapprezzo di soli 500 €. La Sandero, in qualsiasi allestimento si acquisti, con questa motorizzazione è, al momento di pubblicare l’articolo, la più economica auto a GPL della sua categoria. Con un accelerazione da 0 a 100 Km/h di 11.3 sec, una velocità massima di 175 Km/h ed un consumo medio dichiarato di 16 Km/l non ha pretese di sportività, ma ben si adatta ad ogni situazione dimostrando un ottima regolarità ed economia di funzionamento. Si tratta di una vettura spaziosa e di sostanza che con l’ultimo aggiornamento, rispetto al primo modello, ha fatto anche un certo salto di qualità sia dal punto di vista estetico che delle finiture e della dotazione. Lo stesso motore equipaggia poi anche la Renault Clio che ha prestazioni simili alla Sandero ma un prezzo ovviamente più alto, trattandosi di un auto più moderna sia dal punto di vista della progettazione che della sicurezza e delle finiture. Anch’essa è stata aggiornata di recente e conferma l’ottimo comportamento dimostrato anche dalle altre Clio in termini di tenuta di strada, precisione dello sterzo, frenata e manovrabilità del cambio. Altra casa automobilistica che ha in listino un interessante motorizzazione Turbo a GPL è la Opel, da poco entrata a far parte del gruppo PSA. Si tratta del 1.4 Turbo GPL da 140 CV a 4900 giri/min con una coppia di 200 Nm a 1850 giri/min che allo stato attuale viene montato sulla nuova Mokka X consentendogli di accelerare da 0 a 100 Km/h in 10.2 secondi, di raggiungere i 193 Km/h di velocità massima con un consumo dichiarato di 13 Km con un litro. La Mokka con questo motore è vivace e divertente da guidare data la discreta agilità tra le curve, le sospensioni non cedevoli e le buone doti di sterzo e cambio. Non sembra di guidare una SUV anche se di dimensioni contenute.
Dal punto di vista dei costi di esercizio, nella scelta o meno di un auto a GPL, quello che si deve tener presente principalmente è il “punto di pareggio” ovvero il chilometraggio oltre il quale si inizia a risparmiare rispetto alla stessa versione solo a benzina. Questo dipende dalla differenza di prezzo dovuta all’impianto GPL, dalla differenza tra il costo di benzina e GPL, dalla differenza di consumi (che nelle auto a GPL sono sempre più alti rispetto a quelle a benzina) e dai chilometri percorsi annualmente. Facendo due esempi pratici: tralasciando i costi di manutenzione leggermente superiori sulle auto a GPL, e concentrandosi sui fattori sopra indicati, se ad esempio un automobilista che percorre mediamente 15.000 Km annui è indeciso tra acquistare un Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo a benzina o a GPL considerando un costo medio della benzina di 1.534 e del GPL di 0.594 (dati Giugno 2017) il punto di pareggio viene raggiunto in 3 anni e 9 mesi dopo aver percorso 56.034 km. Quindi la versione a Benzina conviene se ha intenzione di tenere l’auto per meno di 3 anni e 9 mesi mentre quella a GPL conviene se si ha intenzione di tenere l’auto per piu’ di 3 anni e 9 mesi. Adesso facciamo lo stesso confronto ma con un modello più economico come la Dacia Sandero la quale ha anche un sovrapprezzo sull’impianto a GPL molto limitato.
Il punto di pareggio viene raggiunto in soli 10 mesi dopo aver percorso appena 13.043 km. Questo indica che dopo neppure un anno di possesso e soli 13.043 km la versione a GPL è già conveniente rispetto a quella a benzina confermandosi una delle più economiche in assoluto.
Se sei interessato ad un auto a GPL e vuoi conoscere il punto di pareggio, effettua una ricerca con il nostro Sistema di Ricerca dell’Auto Ideale (SRAI) specificandolo nelle note e scegliendo il tipo di alimentazione di confronto (benzina o gasolio) oltre a quella a GPL. Provvederemo ad indicartelo per ognuno dei modelli corrispondenti ai risultati della ricerca stessa.
Altre cose da tenere presente nelle auto alimentate a Gas di Petrolio Liquefatto sono:
– Il peso specifico del GPL è superiore a quello dell’aria, quindi in caso di fuoriuscita dal serbatoio tende a ristagnare al livello del suolo. A causa di questa caratteristica, in passato le auto a GPL avevano il divieto di parcheggio nei garage sotterranei. Dal 2002, però, i veicoli a GPL dotati di impianti con sistemi di sicurezza conformi al regolamento ECE/ONU 67-01 (la cui sigla della normativa deve essere riportata sul libretto di circolazione) possono essere parcheggiati fino al primo piano interrato delle autorimesse pubbliche, comprese quelle di supermercati e centri commerciali. Per quel che concerne invece le proprietà private, è l’autorità locale che deve autorizzare la possibilità di poter parcheggiare o meno. Inoltre, previa segnalazione, possono viaggiare su traghetti e attraversare gallerie e trafori ad esclusione del Tunnel della Manica.
– La combustione del GPL sviluppa temperature più alte rispetto alla benzina, questo, unitamente al fatto che il GPL ha un potere lubrificante inferiore, comporta una maggiore sollecitazione delle sedi valvole e delle valvole stesse. Per ovviare a questo inconveniente, alcune case rinforzano i propri motori mentre altre utilizzano impianti che iniettano parti di benzina nelle camere di combustione quando il motore è maggiormente sollecitato in modo da lubrificare le parti meccaniche ed abbassare le temperature.
– Il costo dei tagliandi è mediamente più alto rispetto alla stessa motorizzazione a benzina.
– Possibile applicazione di tariffe RC Auto maggiorate del 4 – 5 % da parte di alcune compagnie assicuratrici appellandosi al fatto che si tratta di auto destinate a percorrere più chilometri della media.
– Ogni 10 anni è obbligatoria la sostituzione del serbatoio del GPL.
Lo Staff di AutoConsulting

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