In genere gli uomini credono di essere gli unici ad “intendersi” di macchine, gli unici a saper guidare bene, gli unici a saper scegliere una nuova auto, etc. Facendo di tutta l’erba un fascio, si usa dire: “donna al volante pericolo costante”. Un paio di generazioni fa ciò forse in parte era vero, ma non perchè le donne fossero meno capaci, solo perchè la percentuale di donne che avevano la patente era molto più bassa, c’era una cultura diversa, più soggezione nei confronti di una cosa che sembrava solo da maschi.
Le donne di oggi sono diverse, sanno quello che vogliono e non solo nel campo dell’auto, mettono a frutto le loro capacità innate di gusto estetico e sensibilità per la scelta e la personalizzazione del mezzo che acquistano. Non a caso, tra i modelli preferiti dal gentil sesso ci sono quelli che sono maggiormente personalizzabili, vedi MINI, Fiat 500, Alfa Mito tanto per fare degli esempi, auto che, specialmente se non si pongono limiti al budget di acquisto, consentono di attingere a miriadi di combinazioni, tra: colori, allestimenti e accessori, consentendo di ottenere dei modelli quasi unici.
Inoltre, non è vero che tutte le donne non si intendono di motori, nel vero senso del termine e non è vero che non sanno guidare bene, lo dimostrano le tante donne che non solo impiegano l’auto tutti i giorni in modo disinvolto e sicuro ma che sono impegnate addirittura in competizioni automobilistiche. Guardate questo e questo video, credo che molti uomini si ricrederebbero o addirittura “sela farebbero sotto” a fare un giro del Nurburgring in un “Ring Taxi” guidato da Sabine Schmitz, una “pilotessa” capace di scherzare mentre vola ad oltre 200 Km/h e si destreggia tranquillamente in controsterzi su una BMW M5 portata al limite in curva.
Certo, molte di loro continueranno a non interessarsi alle auto, a pensare che basta metterci della benzina, saltarci su e girare la chiave, continueranno ad esserci donne che per parcheggiare una Smart in 10 metri di spazio ci impiegano una giornata, magari appoggiandosi davanti e dietro sulle altre auto, oppure arrampicandosi sul marciapiede, ma del resto ci sono anche tanti uomini che si comportano più o meno allo stesso modo anche dopo anni di patente e ci sono sempre stati! E’ solo una questione di interesse, di inclinazione, in altre parole di passione. Non si può essere portati per tutto nella vita e se un individuo vede l’auto solo come un mezzo di trasporto e del resto non gliene frega niente, maschio o femmina che sia, il risultato non cambia molto.
Lo Staff di AutoConsulting

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