Classiche di domani: Opel GT 2.0 Turbo 16V

Opel_GT_Frontale

La nuova Opel GT, è stata presentata al Salone di Ginevra del 2006 ed è rimasta in vendita fino al 2010. Il nome si ispira alla celebre antenata del 1968 e sostituisce la Opel Speedster. Si tratta di una Roadster due posti, con capote in tela, caratterizzata da una linea molto sportiva con cofano lungo e parafanghi “muscolosi”. Veniva costruita negli Stati Uniti ed utilizzava come base tecnica quella della Pontiac Solstice.
Spinta da un quattro cilindri di 2000 Cm3 turbo da ben 264 CV a 5300 e 353 Nm di coppia a 2500 giri/min*, è una sportiva vecchio stile con motore anteriore, trazione posteriore e differenziale autobloccante. Uno schema che ha consentito di ottenere un ottima distribuzione dei pesi tra avantreno e retrotreno.

Opel_GT_Posteriore

La presenza di generosi pneumatici 245/45 R18, coadiuvati da un assetto rigido, da uno sterzo preciso, dal peso non eccessivo e dall’assenza di rollio, la rendono un auto molto divertente ed efficace tra le curve, dove, anche scatenando i tanti cavalli, la presenza dei controlli elettronici di trazione e stabilità rendono la guida sicura anche per i meno smaliziati con il controsterzo. Dal punto di vista tecnico, l’unico neo è rappresentato dall’impianto frenante che, in rapporto alle prestazioni, è un po’ sottotono sia dal punto di vista della potenza che della resistenza alla fatica.
Nonostante il misto sia il suo regno, la notevole potenza non la fa sfigurare neppure negli “spari” da fermo, basti pensare che nel canonico passaggio da 0 a 100 Km/h impiega solo 5,7 sec e, per chi volesse dilettarsi in un track day, la velocità massima raggiungibile si attesta intorno 230 Km/h (da vedere il video di Alberto Naska a fine articolo).
Al contrario, non è un auto adatta ai lunghi viaggi autostradali a causa dello scarso comfort, compromesso principalmente dalla rumorosità causata dai fruscii aerodinamici presenti anche a capote chiusa. In città, nonostante le dimensioni contenute (la lunghezza supera di poco i 4 metri) ad infastidire è la scarsa visibilità posteriore a capote chiusa che crea difficoltà in manovra.

In conclusione, al costo di un utilitaria (secondo la media delle quotazioni attuali) potete portarvi a casa una Roadster, ancora moderna e ben accessoriata, ottima per divertirsi, anche a cielo aperto, su strade ricche di curve come quelle di montagna e collina o per passeggiare sui lungomare. Un auto che, a nostro avviso, è destinata anche a rivalutarsi nel tempo vista la particolarità ed il limitato numero di pezzi in circolazione, almeno da noi in Italia.

Lo Staff di AutoConsulting

APPROFONDIMENTI DA WIKIPEDIA:

*(dati tecnici dichiarati dalla casa costruttrice)

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