Auto e Sicurezza: Virtual Visor, l’aletta parasole intelligente di Bosch

Analizzando l’evoluzione delle auto nell’ultimo secolo, possiamo apprezzare notevoli cambiamenti nel design, nella meccanica, nell’elettronica e chiunque mettendo a confronto una vettura di oggi con una di quasi cento anni fa noterebbe le incredibili differenze. Ma c’è un componente che è rimasto praticamente invariato in questo arco di tempo, parliamo dell’alletta parasole. Si è cercato di renderla più raffinata, dotandola ad esempio di specchietto illuminato, è stata integrata perfettamente nel cielo dell’abitacolo realizzandola dello stesso materiale e dello stesso colore ma il principio di base del funzionamento non è cambiato. In condizioni particolari di irraggiamento solare, ad esempio all’alba ed al tramonto, rimane l’unico dispositivo che dovrebbe rendere più sicura la guida, proteggendo dall’abbagliamento del sole, ma spesso si rivela insufficiente e comunque anche se consente di evitare il contatto diretto del sole con gli occhi del guidatore, limita parzialmente la visuale. Purtroppo ogni anno si verificano migliaia di incidenti a causa dell’abbagliamento causato dal sole, il doppio di quelli provocati dai fenomeni atmosferici. Per questo gli ingegneri Bosch hanno sviluppato una soluzione denominata Virtual Visor. Si tratta di un dispositivo LCD trasparente con una telecamera che sostituisce completamente l’aletta parasole. Il principio di funzionamento si basa sul comportamento che la maggior parte degli automobilisti tiene quando si trova ad essere accecato dal sole, ovvero regolare l’aletta parasole in modo che produca un ombra sugli occhi. Virtual Visor, tramite a una videocamera interna, tiene sotto controllo il volto del conducente durante la guida e grazie all’impiego dell’Intelligenza Artificiale, mappa dei punti specifici del viso (occhi, naso e bocca) e individua le ombre sul volto stesso. L’algoritmo sviluppato dagli ingegneri Bosch, esamina continuamente la visuale del guidatore, oscurando solo la sezione del display attraverso cui la luce colpisce gli occhi dell’automobilista. Il resto del display rimane trasparente, senza limitare le aree del campo visivo del conducente. In questo modo, i cristalli liquidi bloccano la sorgente di luce specifica che provocherebbe l’abbagliamento del guidatore, riducendo sensibilmente il fastidio, incrementando la visibilità, la sicurezza e diminuendo di conseguenza il rischio di incidenti.

Presentato per la prima volta lo scorso Gennaio al CES 2020 di Las Vegas, le caratteristiche innovative che contraddistinguono il Virtual Visor, gli sono valse il riconoscimento come Best of Innovation per la categoria dell’Intrattenimento e la sicurezza nell’abitacolo, ricevendo i voti più alti della giuria composta da designer, ingegneri e rappresentanti dei media di tecnologia.

Lo Staff di AutoConsulting

FONTE: Bosch Pressportal

NOTA: immagine di proprietà Bosch

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