Auto e Sicurezza: i progetti Care Key ed E.V.A. di Volvo Cars

Project E.V.A. – Volvo Cars is sharing its own research data on safety with the world (Immagine di proprietà Volvo Cars)

Volvo Cars, al fine di raggiungere l’obiettivo di azzeramento degli incidenti stradali mortali a bordo delle proprie vetture, ha recentemente comunicato la volontà, a partire dal 2021, di limitare a 180 km/h la velocità massime di tutte le auto prodotte, ponendo l’accento sulla pericolosità dell’eccesso di velocità, contro il quale gli apparati di sicurezza attivi e passivi presenti sulle vetture non risultano più sufficienti ad evitare morti e feriti.
Oltre alla limitazione su indicata, la Volvo ha allo studio la possibilità futura di limitare automaticamente la velocità dell’auto nei pressi di scuole e ospedali, abbinando un dispositivo di controllo della velocità intelligente alla tecnologia di Geofencing.

Sempre nel medesimo ambito di intervento, lo scorso mese di Marzo, è stato presentato Care Key, un sistema che consente di impostare sulla vettura un limite di velocità personalizzato per il proprietario, per i suoi familiari o per gli amici. Care Key, sarà introdotto di serie su tutte le vetture Volvo a partire dal Model Year 2021. Questo sistema risulta molto utile per limitare la velocità massima dell’auto prima di farla utilizzare a guidatori più giovani e inesperti, come ad esempio i neopatentati.
Altri settori critici individuati da Volvo e che spesso sono legati ad incidenti con lesioni gravi o addirittura mortali, sono rappresentati dalla guida in stato di alterazione psicofisica e dalla distrazione. La casa svedese intende affrontare queste problematiche tramite l’installazione, a partire dal 2020, di telecamere e sensori a bordo dell’auto, in grado di monitorare lo stato ed il comportamento del guidatore, consentendo al veicolo, se necessario, di intervenire in modo autonomo nel caso in cui l’automobilista non reagisca ai segnali di allerta e stia rischiando di causare un incidente.
Le opzioni di intervento dell’auto potrebbero prevedere: una riduzione della velocità, l’invio di una segnalazione al servizio di assistenza Volvo on Call e, come ultima possibilità, il progressivo rallentamento del veicolo ed il suo parcheggio in totale sicurezza.

Video di proprietà Volvo Cars

Quanto sopra esposto fa parte di un insieme di iniziative pionieristiche che la casa di Göteborg sta intraprendendo nel campo della sicurezza stradale, un settore, da sempre, molto caro ed importante per Volvo. A tale proposito, la casa Svedese ha annunciato, nell’ambito del progetto E.V.A. (Equal Vehicle for All), che renderà accessibili le conoscenze maturate in decenni di ricerche creando una ‘biblioteca’ digitale utilizzabile dall’intera industria automobilistica per consentire di migliorare le condizioni di sicurezza delle strade a vantaggio di tutti.
L’annuncio, che conferma l’encomiabile etica della casa Svedese, è stato fatto proprio in occasione del 60 °anniversario dell’invenzione delle cinture di sicurezza a tre punti, che Volvo ha introdotto nel 1959 e che si stima abbiano salvato più di un milione di vite umane nel mondo. Vite, che non sono state salvate solo su auto di produzione Volvo, ma anche su quelle di altre marche, dal momento che la casa Svedese ha deciso di condividere con gli altri costruttori l’invenzione, allo scopo di migliorare le condizioni di sicurezza, andando oltre i brevetti e dando precedenza al progresso sociale, rispetto al mero profitto economico. Questi principi, unitamente all’elaborazione di preziosi dati ottenuti dall’analisi di migliaia di incidenti reali, hanno permesso alla Volvo di focalizzare negli anni le aree in cui si rendeva necessario migliorare la sicurezza, senza concentrarsi solo sull’adeguamento alle norme imposte dai legislatori o sul superamento dei test obbligatori, sviluppando così sistemi che hanno portato agli standard odierni.

Tra questi sono degli di nota:

– Il sistema SIPS di protezione contro gli impatti laterali, gli airbag laterali e gli airbag a tendina introdotti negli anni 90 e sui quali la Volvo ha lavorato allo sviluppo sin dagli anni 80.

– Il sistema di protezione WHIPS per la prevenzione delle lesioni prodotte dal colpo di frusta, introdotto nel 1998 e che ha contribuito alla definizione del profilo distintivo che caratterizza i sedili ed i poggiatesta delle Volvo.

Studi recenti hanno portato i ricercatori della casa Svedese a concentrarsi sulle lesioni a seguito dell’uscita di carreggiata del veicolo. La tecnologia sviluppata sulla scorta di tali studi, è stata introdotta per la prima volta sulla XC90 ed ora è presente su tutte le vetture basate sulla piattaforma SPA. Nello specifico si tratta di un dispositivo di assorbimento dell’energia presente nei sedili che va ben oltre il rispetto degli obblighi normativi imposti alle case automobilistiche

Proprio nel solco di questa ammirabile filosofia e tradizione, la casa di Göteborg ha lanciato il suddetto progetto E.V.A. il quale ha dimostrato, sulla base dei dati delle ricerche condotte, che le donne sono esposte ad un rischio maggiore di subire determinate lesioni in caso di incidente automobilistico anche in virtù delle differenze anatomiche e di muscolatura rispetto ad un individuo di sesso maschile. Basandosi su questi studi e sui dati d’impatto da essa raccolti, Volvo Cars ha creato dei manichini per crash test virtuali allo scopo di comprendere meglio le dinamiche di questi incidenti e sviluppare tecnologie di sicurezza in grado di proteggere efficacemente tutte le persone presenti in auto, a prescindere dal sesso, dall’altezza, dalla corporatura o dal peso, senza limitarsi a prendere in considerazione una persona media rappresentata dai manichini standard utilizzati per i crash test. La condivisione dei dati ottenuti da queste ricerche, permetterà di incentivare, a livello globale, la produzione di automobili più sicure per tutti.

https://youtu.be/2IBq629shzM

Lo Staff di AutoConsulting

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